Cambio di residenza e trasloco delle utenze domestiche

Trovarsi alle prese con un trasloco è qualcosa che generalmente è difficile soprattutto dal punto di vista pratico. Quando si effettua il trasloco della propria casa bisogna far fronte a diversi cambiamenti che non si limitano esclusivamente al giorno in cui avviene l’effettivo trasloco ma richiedono molto tempo e una adeguata preparazione anche nei mesi precedenti.
Spesso è proprio una buona preparazione e una adeguata conoscenza a evitare problemi in seguito. Nei periodi successivi al trasloco molte cose non saranno in ordine e ci vorrà un po’ di tempo per fare in modo che tutto si assesti al meglio. Ovviamente il trasloco non è solo l’effettivo spostamento da una abitazione, o casa a un’altra. Una delle incombenze certamente più onerose, in termini di tempo e di adempimenti, è il trasloco delle utenze domestiche. Le regole da seguire sono diverse a secondo del tipo di utenze. Ricordate, comunque, di effettuare le letture dei contatori prima di lasciare l’abitazione.
Avere bene in mente cosa fare, chi avvisare e quali documenti procurare, vi aiuterà sicuramente a evitare tutta una serie di problemi.

Vediamo passo passo cosa è necessario fare.

Volture presso gli uffici pubblici
1 La prima cosa da fare è comunicare al comune il nuovo indirizzo di residenza. Tale segnalazione può essere effettuata da qualsiasi componente familiare, purché abbia la maggiore età, bisogna essere muniti di documento di identità. Per ogni componente familiare, bisogna comunicare i dati anagrafici, i dati della patente di guida, in ogni caso è preferibile consegnare una fotocopia, se si possiede uno o più auto bisogna comunicare il numero di targa. Per farlo basta recarsi all’Ufficio Anagrafe del comune. Una volta effettuato il cambio di residenza in automatico si sarà la variazione sulla patente e sul libretto di circolazione. Bisogna attendere circa 180 giorni per ricevere tramite posta i talloncini adesivi con il nuovo indirizzo che bisognerà applicare sulla patente e libretti di circolazione. Non è necessario aggiornare la carta d’identità, si può aspettare il primo rinnovo del documento. Contestualmente saranno aggiornate in modo automatico le liste elettorali.

2 Quando si effettua il cambio di residenza bisogna dichiarare la cessazione di abitazione dei locali liberati e di occupazione della nuova abitazione presso l’ufficio Tarsu addetto ai rifiuti solidi urbani, per tale dichiarazione è bene munirsi del proprio codice fiscale, dati catastali, la superficie calpestabile e la destinazione d’uso dell’immobile.

3 Altra incombenza è il cambio del medico di famiglia. Se il trasferimento avviene presso un altro Comune è sufficiente recarsi all’ASL territorialmente competente e scegliere un medico fra quelli disponibili. Se traslocate presso il medesimo Comune e volete mantenere il vostro medico dovete semplicemente comunicargli il vostro nuovo indirizzo.

5 Per ultimo bisogna comunicare alla posta il vostro nuovo domicilio, in modo da evitare che la posta vada smarrita.

Poi bisogna richiedere il trasferimento fornitura e allacciamenti delle seguenti utenze:

Gas: le aziende fornitrici di gas variano da regione a regione, pertanto le modalità di disdetta e di allacciamento variano anch’esse. Per stipulare un nuovo contratto, in genere, è necessario richiedere l’allacciamento alla rete del gas e stipulare un contratto, presentando all’azienda erogatrice la copia della bolletta della fornitura che si lascia, un’autocertificazione sulla conformità urbanistica dell’immobile (contenente i dati catastali dello stesso) e una dichiarazione di conformità dell’impianto di riscaldamento (qualora sia a gas), rilasciata dal tecnico che l’ha installato. Per subentrare in un contratto già esistente, invece, è necessaria la copia di una recente bolletta e la disdetta del precedente utilizzatore.

Acqua: anche per la fornitura idrica le aziende variano per ogni regione e quindi anche le modalità di allacciamento o di disdetta variano. Per la disdetta occorre una lettera raccomandata, con l’indicazione del recapito telefonico e dell’indirizzo dove recapitare l’ultima bolletta di fornitura. Per il nuovo allacciamento, invece, è sufficiente contattare telefonicamente l’azienda erogatrice e stipulare un contratto di fornitura. Per le nuove costruzioni occorre, inoltre, copia della concessione edilizia ovvero copia del condono edilizio. Se il trasferimento avviene da un condominio a un altro, invece, non è necessario espletare alcun adempimento perché, in genere, il contratto di fornitura è intestato al condominio.

Elettricità: la disdetta deve essere fatta, almeno, con 15 giorni di anticipo. I costi di attivazione per un subentro sono addebitati sulla prima bolletta utile e, inoltre, è consigliabile verificare che il precedente utilizzatore sia in regola con i pagamenti. In caso contrario le morosità pregresse saranno addebitate al nuovo utente: in questo caso occorre fare un’autocertificazione in cui il nuovo utente dichiari di non essere parente e/o affine entro il quarto grado del precedente utilizzatore. Nel caso di nuovo contratto, invece, è necessario fornire all’azienda elettrica l’indirizzo della nuova abitazione, il codice fiscale e un domicilio dove inviare le bollette. Occorre, inoltre, pagare preventivamente l’installazione del contatore, che, comunque, è condizionata all’esibizione della concessione edilizia ovvero del condono edilizio relativo all’immobile che si va a occupare.

Telefonia fissa: la disdetta deve essere effettuata al gestore di competenza, con almeno 30 giorni di anticipo, preferibilmente con lettera raccomandata a/r. Se il trasferimento avviene nello stesso distretto telefonico, in un immobile già provvisto di collegamento, si può mantenere il proprio numero telefonico. Se, invece, il trasferimento avviene in una zona con diverso prefisso telefonico e in un immobile senza telefono, è necessario stipulare un nuovo contratto.

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